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NEWS

Brescia - raccolta firme per il PCI

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

#brescia - Calendario (in aggiornamento) dei banchetti per la raccolta firme per presentare la lista del #PartitoComunistaItaliano alle #elezionipolitiche2022
 
Giovedì 4 Agosto
Mercato del Villaggio Sereno
Mercato del Quartiere Abba
 
Venerdì 5 Agosto
Mercato di Fiumicello
Mercato del Villaggio Prealpino
 
Sabato 6 Agosto
Piazza Vittoria
Mercato di S. Polo
 
Martedì 9 Agosto
Mercato di Casazza
Mercato della Badia
 
Mercoledì 10 Agosto
S. Polo

AI COMPAGNI DI UNIONE POPOLARE

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

 
E' nostro dovere augurare ai compagni di Unione Popolare la migliore riuscita.
Lo facciamo al di là delle formalità, convinti che ogni sforzo di una sinistra in difficoltà possa tornare utile per cambiare un panorama politico che non lascia speranza, ad oggi, per un futuro sereno dei lavoratori e delle loro famiglie.
Lo facciamo perché a nessuno di noi possiamo augurare di sbagliare in questo preciso contesto politico.
Se la povertà, triplicata in pochi anni, se lo sfruttamento del lavoro, ritornato a quello degli anni bui del secolo scorso, se la progressione verso un orizzonte di guerra sono fatti che non trovano spazio nelle cronache politiche è proprio perché non ci siamo, affogati in un sistema elettorale e in una cultura che nulla concede ad una opposizione politica di classe.
Il sistema elettorale maggioritario con sbarramento, i rimborsi elettorali riservati, in sostanza, solo a chi vince le lezioni sono la cifra di una democrazia tronca a fronte di un autoritarismo strisciante.
Rompere l'accerchiamento e l'oblio diventa imperativo, il miraggio di un manipolo di parlamentari che conquisti lo spazio per cominciare a cambiare la politica rischia di diventare così la nostra stella polare.
Ma non sia intesa come vuota e settaria polemica la domanda: siamo sulla strada giusta?
Fare oggi come Melenchon, come ieri facemmo come Tsipras, creare un cartello elettorale ampio a proporre una unità quale sommatoria di sigle è davvero la soluzione o non, piuttosto una disperata scorciatoia destinata a mettere in risalto gli inevitabili difetti di verticismo invece che l'agognato e sempre presente afflato militante?
L'esclusione dei simboli politici tende a sottolineare e a privilegiare la compattezza dell'insieme o non è che l'ennesima strisciante concessione a un diktat anticomunista che i padroni del vapore applicano con rigore assoluto? Quasi che i problemi alla democrazia in questo Paese non siano stati procurati, da sempre, da coloro che oggi stanno al governo invece che dagli operai organizzati attorno ad una propria autonoma e autorevole visione politica!
L'anticomunismo e la stretta autoritaria, e il sovversivismo delle classi dirigenti non sono forse stati, da sempre, le due facce della stessa medaglia?
La certezza padronale che solo una forza comunista sia l'unico soggetto considerato incompatibile con l'attuale assetto di potere non ci porta ad alcuna riflessione?
Non siamo di quelli cui piace andare da soli, sentiamo per intero il peso della responsabilità di non essere ancora degni dei simboli che portiamo, della responsabilità implicita nella nostra insignificanza sociale ed elettorale.
L'isolamento che tentiamo di rompere è sinonimo di enorme fatica fisica e intellettuale.
Ma crediamo fermamente che il primo segno di disobbedienza sia non togliersi il cappello davanti ai lorsignori, capire fino in fondo cosa davvero gli toglie il sonno visto che oggi comandano incontrastati. Ed esserne conseguenti. Per riconquistare sul campo la fiducia popolare che abbiamo dilapidato.
Crediamo sia giunta l’ora di sollevare la questione democratica e comunista.
Non saremo in lista con voi, ma non saremo lontani.
Buon lavoro.
 
Per la Segreteria
Lamberto Lombardi - Segretario Provinciale PCI Brescia

Lombardia maglia nera per le morti sul lavoro, la Giunta se ne fotte.

Scritto da Dipartimento Lavoro PCI Lombardia. Postato in NEWS

Oltre che per avere “immobilizzato” il 44% dei fondi stanziati per il Covid (circa due milioni di Euro) la Corte dei Conti boccia la Giunta Lombarda anche sulle politiche di contrasto agli infortuni sul lavoro. Nel rapporto si rileva come, a fronte di un aumento delle denunce di infortunio e delle morti sul lavoro sia nel 2021 che nel primo semestre ’22 (58 i morti sul lavoro in regione, Brescia maglia nera con 15 infortuni mortali al 22 Luglio) siano invece al livello del 2020 (con il lockdown ecc.) il numero delle ispezioni e sia diminuito il numero delle imprese ispezionate. Anche sui morti i nostri governanti “fanno la cresta”, come su tutto ciò che spetterebbe “al popolo”.

Fontana durante l’audizione nemmeno commenta su questi punti, risponde solo in merito alle Olimpiadi di Milano Cortina, i morti della pandemia e quelli sul lavoro non meritano risposta.

Intanto sul lavoro, quando c’è, si continua a morire, come ricorda ogni giorno Carlo Soricelli dalle pagine del suo blog https://cadutisullavoro.blogspot.com/ aperto nel 2008 per ricordare i martiri della Tyssenkrupp ed unico sito di informazione che si occupa di censire “tutti” i caduti sul lavoro al di la dell’istituto previdenziale di appartenenza o della regolarità o meno del contratto di lavoro.

Dall’inizio dell’anno sono morti 850  lavoratori, 449 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni.

IL PCI APPOGGIA LO SCIOPERO DELLA SCUOLA DEL 30 MAGGIO

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Quello del 30 maggio si preannuncia essere uno sciopero epocale del comparto scuola italiano. Dopo l’inizio della smantellazione della scuola pubblica iniziata dal governo Amato con il decreto legge 29/1993 che disciplinava il pubblico impiego, il governo Draghi, non eletto dai cittadini, con fare liberista ma liberticida, impone con un decreto legge, DL36/22, la sua autorità sulla scuola senza dare ascolto né ai lavoratori della scuola né alle necessità dei cittadini che la scuola deve istruire. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams chiamano la categoria alla mobilitazione contro l’invasione di campo operata dal Governo in materie come salario e carriera, che sono di esclusiva competenza della contrattazione.

L’Esecutivo, facendosi scudo di una presunta e indimostrata indicazione dell’Unione Europea, è intervenuto in materia di salario e di carriera varando un Decreto Legge che introduce percorsi di formazione incentivata con valutazione finale.

Si tratta di un’ipotesi elaborata fuori da ogni sede di confronto, divisiva della categoria e come tale del tutto inaccettabile.

SANITÀ - UN'INIZIATIVA DEL PCI A BRESCIA

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

Il Partito Comunista Italiano, Federazione di Brescia, organizza e invita a partecipare al dibattito

 

LA RIFORMA SANITARIA MORATTI FONTANA E LE PROBLEMATICHE DELLE NASCENTI CASE DI COMUNITA'

PROSPETTIVE CRITICHE E PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO

PER UNA SANITÀ PUBBLICA GRATUITA - UNIVERSALE - DI QUALITÀ

 

introduce e coordina

ALBERTO MARINO     PCI BRESCIA

 

intervengono

ANGELO BARBATO    FORUM PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

ANTONINO CIMINO    MEDICINA DEMOCRATICA BRESCIA

GIORGIO BARBIERI    MMG  FP CGIL

 

16 Maggio 2022 ore 18

Casa delle Associazioni,  via Cimabue 16 - BRESCIA

S. POLO

 

Art. 1 - Omicidio sul lavoro

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

di Dipartimento Lavoro PCI

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO CHIEDE CHE SIANO INASPRITE LE PENE PER CHI SI RENDE RESPONSABILE DELLA MORTE DI UN LAVORATORE

Il PCI è da tempo impegnato sulle “questioni del Lavoro” tra le quali prioritaria è quella della salute e della sicurezza di chi lavora. Su questo tema abbiamo sempre sostenuto che chi, per puro profitto, non rispetti le normative in materia di sicurezza sul lavoro debba essere punito severamente.
Pertanto accogliamo con favore e sosteniamo la proposta di Legge, per inserire nel Codice Penale “l’omicidio sul lavoro” presentata ieri in conferenza stampa dalla componente parlamentare di ManifestA! e da Usb.

Chiude il supermercato U2 di Lumezzane, a casa 14 lavoratori

Scritto da PCI Fed. Brescia. Postato in NEWS

https://www.bresciatoday.it/economia/pieve-lumezzane-supermercato-u2.html

Speculazione sulla pelle di lavoratori, lavoratrici e delle loro famiglie.

È ciò che denunciano i 14 dipendenti del supermercato U2 di Lumezzane (BS), chiuso dopo solo due anni di attività, lasciati a casa senza stipendio e ai quali è stato proposto il trasferimento a Padova.

Quattordici dipendenti senza lavoro, un supermercato verso la chiusura: siamo a Lumezzane, dove si appresta a chiudere i battenti l'U2 del centro Arcadia di Pieve: era stato inaugurato solamente nel dicembre del 2020. C'è inoltre preoccupazione anche a Gardone Val Trompia, dove è presente un altro punto vendita del gruppo: da diversi mesi si presenta con gli scaffali semivuoti. Ai lavoratori di Lumezzane, intanto, è stato proposto un trasferimento a Padova o in un nuovo negozio che dovrebbe aprire a Valle. Altrimenti, licenziamento e ammortizzatori sociali.

C'è tanta rabbia per la situazione e, su Facebook, si moltiplicano i commenti di accusa alla società. Ci sono anche dipendenti che segnalano il mancato pagamento dello stipendio di febbraio: "È solo un giro di soldi che questa società fa – scrive Caterina –. Non gliene importa nulla di noi dipendenti: pensate che chiudono qui e con i nostri scaffali e attrezzi stanno per inaugurare un nuovo punto vendita in Toscana. Il negozio andava bene, hanno voluto boicottarlo loro iniziando a non fornirci più merce e, ora, a noi tocca aprire una vertenza con avvocato per poter avere i nostri TFR di anni e anni. Siamo a casa senza stipendio e ancora senza possibilità di accedere a disoccupazione. Ho detto tutto? A no, stiamo ancora aspettando lo stipendio di febbraio".